curiosità stroriche padovane  1°

LEONE WOLLEMBORG
(1859-1932)

Israelita di origine tedesca, nacque a Padova nel 1859. Autodidatta, si iscrisse alla facoltà di legge appena quindicenne e si laureò a 19 anni. Studiò l'opera di Friedrich Whilhelm Raiffeisen, l’ideatore delle Casse Rurali tedesche, e nel 1883 fondò a Loreggia, comune nel quale possedeva la villa Polcastro, la prima Cassa Rurale italiana.

Istituì il mensile La cooperazione rurale, che continuerà le pubblicazioni per quasi vent'anni (1885-1904). Ebbe una brillante carriera e ricoprì incarichi parlamentari e di governo. Il comune di Loreggia conserva il segno della sua presenza nella Fondazione che da lui ha preso nome e nell'asilo edificato per sua volontà. 

Importante possidente fondiario, israelita, Leone Wollemborg fu economista, studioso di problemi bancari, e deputato per sei legislature del collegio di Cittadella

(1892-1913). Nel 1914 fu nominato Senatore.

Sottosegretario alle Finanze nel governo Pelloux, divenne titolare di quel Dicastero con Zanardelli; dal cui governo si dimise per la bocciatura del suo progetto di riforma tributaria, che spostava buona parte del carico fiscale dalle imposte indirette (e quindi sui consumi) alle imposte sul reddito e sul patrimonio.questa preoccupazione per l'eccessivo carico delle imposte indirette, che pesavano [ pesano ] soprattutto sui ceti a basso reddito,  il riflesso di una attenzione ai ceti disagiati verso i quali si indirizzo l'opera di Wollemborg dal 1883, quando costituì nel padovano, a Loreggia, dove la sua famiglia aveva estesi possedimenti, la prima Cassa Rurale italiana.sfasata di circa un ventennio rispetto l'avvio delle Banche popolari luzzattiane, la sua iniziativa traeva ispirazione dall?esperienza del pastore luterano F.W. Raffeisen, che in Renania aveva costituito, a partire da metà 1800, numerose Casse rurali dedite al credito agrario.

Nelle Casse Raffeisen, il credito era basato sulla parola (o, meglio, sull'onore) e veniva concesso solo a chi era socio.Anch'esse fondate sulla responsabilità illimitata, esse si differenziavano dalle Unioni di Credito (il modello mutuato da Luzzatti per le Banche popolari) per il fatto che gli utili non venivano ripartiti tra i soci, ma andavano ad aumentare il capitale, e quindi la disponibilità per ulteriori prestiti.si trattava di istituzioni accentuatamente solidaristiche, e rurali, ed il Wollemborg se ne fece promotore nel nostro paese per le difficoltà che l?agricoltore incontrava non solo negli investimenti per l?ammodernamento delle colture, ma soprattutto per il capitale di giro nel ciclo agricolo.a ciò si aggiungeva la piaga dell?usura, praticata sia da operatori senza scrupoli interessati ad impossessarsi dei fondi dei piccoli proprietari, ma anche da grandi proprietari nei confronti dei propri fittavoli. Se nelle Banche Popolari la leadership borghese divenne presto evidente, nelle Casse rurali - pur funzionandovi gli stessi meccanismi del patronage capitalista - il ceto della grande possidenza non giocò mai un ruolo egemone. La grande possidenza fu presto emarginata quando a Wollemborg, che pure in un quindicennio aveva dato vita in Veneto e nel bresciano a circa 70 Casse, poi affievolendo l'interesse per queste istituzioni, si sostituì il protagonismo dei ?cattolici intransigenti.Il movimento cattolico intransigente si sostitu? rapidamente al filantropo israelita nella promozione di tali istituti di credito.

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